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Megattere nel Mediterraneo

Recenti notizie di stampa hanno segnalato la presenza di un esemplare di megattera al largo di Trieste. L’avvenimento, anche se non frequente, non è comunque raro.

Infatti, nell’aprile del 2004 un esemplare di Megattera è stato avvistato a largo di Siracusa; grazie al supporto della Guardia Costiera locale, al comando del tenente di vascello Munafò, i volontari del Fondo Siciliano per la Natura (aderente alla Federazione Pro Natura) guidati dal naturalista Luigi Lino si prodigarono a monitorare e verificare le condizioni della Megattera. Fondamentale fu l'assistenza telefonica prestata dal dott. Tony Di Natale, direttore dell'Acquario di Genova, grande esperto di cetacei a livello mondiale. Successivamente due subacquei che operavano in una azienda di acquacultura a largo di Marzameni liberarono la Megattera dalle reti che la imbrigliavano.

L'attenzione di Donatella Bianchi, conduttrice della trasmissione Rai Lineablu, permise di raccontare questo salvataggio durante una puntata della sua trasmissione andata in onda nell'agosto del 2004.

La tutela della Biodiversità continua ad essere un impegno di Pro Natura e proprio sul tema “Biodiversità ricchezza Mediterranea - Patrimonio unico da preservare e tutelare” si terrà un convegno il 28 marzo 2009 a Castellammare di Stabia, dove sarà proiettato un audiovisivo con le immagini della Megattera e di tante altre specie animali e vegetali che popolano e transitano nel Mare Nostrum.

 

Concorso fotografico

Concorso fotografico

“Scatta la Natura: Il rifiuto”

 

L’associazione naturalistica Argonauta di Fano (PU), aderente alla Federazione nazionale Pro Natura, in collaborazione con “La Lupus in fabula”, “Università dei Saperi Giulio Grimaldi” e il CEA “Casa Archilei”, bandisce un concorso fotografico per incentivare la sensibilità nei confronti del problema dei rifiuti e favorire atteggiamenti di attenzione e rispetto per la natura. Titolo del concorso: “Scatta la Natura: Il rifiuto”.

Ogni autore dovrà fotografare situazioni di degrado o atteggiamenti virtuosi nella gestione dei rifiuti (smaltimento, raccolta differenziata, riutilizzo, riciclaggio, ecc.) nell’ambito della regione Marche.

 

MODALITA’ DI PARTECIPAZIONE

La partecipazione è gratuita.

Il concorso prevede due sezioni: fino a 18 anni di età ed oltre 18 anni.

I partecipanti dovranno inviare fino a otto fotografie inedite a colori in tecnica digitale (anche in forma di reportage), formato jpg, con risoluzione minima di 200 dpi. Il nome del file di ogni immagine dovrà essere costituito dalle iniziali del nome e cognome dell’autore e da un numero progressivo; inoltre l’autore dovrà allegare un file di scrittura con indicato il proprio nome, cognome, indirizzo e recapito telefonico, titolo delle opere riportanti lo stesso numero delle foto .jpg, data e località in cui i soggetti sono stati fotografati e una didascalia. Le fotografie dovranno pervenire entro e non oltre il 30 giugno 2009.

 

MODALITA’ DI CONSEGNA

Le immagini potranno essere recapitate:

- all’indirizzo e-mail: concorso@lalupusinfabula.it

- tramite CD o penna USB, in via Pandolfo Malatesta 2, Fano (PU), nel mese di giugno, il sabato ore 17,30 - 19,30.

Per informazioni: Tel. 0721.805211, e-mail: concorso@lalupusinfabula.it

Ente Fauna Siciliana, 35 anni di attività

Nella cornice della  Riserva Naturale Orientata “Oasi Faunistica di Vendicari”, a “Case Cittadella”, si è svolto il convegno di studi ”L’Area Protetta di Vendicari”, che è stato anche l’occasione per celebrare il 35° anniversario dell’Ente Fauna Siciliana.

Il convegno, organizzato dall’Ente Fauna Siciliana, dall’Azienda Regionale Foreste Demaniali, dall’Accademia Gioenia e dall’E.R.S.U. di Catania,  si prefiggeva due obiettivi: fare il punto della situazione sugli studi e le ricerche sull’area protetta di Vendicari attraverso il contributo di studiosi (esponenti del mondo accademico, di enti di ricerca e di varie istituzioni) che hanno presentato i risultati di ricerche e studi riguardanti l’area protetta; celebrare il 35° anniversario di fondazione dell’Ente Fauna Siciliana, anni trascorsi nell’impegno per la salvaguardia del territorio siciliano.

In particolare è stato ricordata l’azione svolta per la salvaguardia di Vendicari, che già dal 1973 ha visto l’associazione battersi per la tutela dell’area, che nel tempo si è articolata in studi, ricerche e iniziative fino all’istituzione della riserva nel 1984. Un lavoro e un impegno che si sono ulteriormente rafforzati, anche grazie alla collaborazione con l’Ente Gestore della Riserva, attraverso numerose iniziative, come quelle che riguardano le Guide Naturalistiche, le Guardie Ecologiche, il Centro Visitatori ed altro ancora.

Per ripercorrere il lavoro svolto dall’Associazione negli anni è stata allestita, nella sala in cui si è svolto il convegno, una mostra di posters che ricordano e documentano le iniziative attraverso le quali si è sviluppata la trentacinquennale presenza attiva dell’Ente Fauna Siciliana fino ai nostri giorni, che vedono l’associazione impegnata per l’istituzione dell’Area Marina Protetta di Vendicari.

Il convegno ha avuto, nelle due giornate in cui si sono svolti i lavori, una grande e significativa partecipazione di un pubblico, prevalentemente costituito da giovani, che ha seguito con attento interesse le ventitre relazioni presentate e che ha partecipato attivamente alle diverse fasi di dibattito: sono stati trattate varie tematiche dalla geologia alle geomorfologia, dalla vegetazione alla fauna, dalla archeologia al mare e alla pianificazione ed altro ancora per sottolineare, attraverso una visione complessiva, l’alto valore naturalistico scientifico e culturale di un territorio certamente di grandissima importanza nel contesto mediterraneo.

Il convegno ha altresì registrato la partecipazione del Presidente della Provincia Reg.le di Siracusa On.le Nicola Bono, dal Sindaco di Noto Avv. Corrado Valvo e del Dirigente Provinciale dell’Azienda Regionale Foreste Demaniali Dott. Antonino De Marco che hanno confermato l’impegno e il sostegno delle istituzioni rappresentate in favore della salvaguardia dell’area di Vendicari in un quadro di sviluppo del territorio basato su modalità e strategie che considerino la sostenibilità come un insostituibile e irrinunciabile obiettivo di riferimento.

Inaugurato il Lago Vicini

La Fondazione Cassa di Risparmio di Fano ha acquistato, a un paio di chilometri dalla foce del Fiume Metauro, il Lago Vicini, formatosi a seguito dell’estrazione della ghiaia. Il lago non distante dal Laboratorio di Ecologia all’aperto “Stagno Urbani”della Federazione Nazionale Pro Natura, è stato affidato dalla Fondazione Cassa di Risparmio in gestione alla nostra Federata “ Argonauta” per svolgere attività didattiche, osservazioni naturalistiche con le scuole della zona, attività di sperimentazione e soprattutto, in collaborazione con l’Università degli Studi di Urbino, ricerca e monitoraggio ambientale in riferimento ai mutamenti climatici in atto.
Il 24 Ottobre è stata effettuata la cerimonia di inaugurazione della struttura con la presenza del sindaco di Fano, del presidente della Fondazione della Cassa di Risparmio e del Presidente dell’Associazione naturalistica Argonauta Prof. Luciano Poggiani oltre a moltissime altre personalità, scolaresche e visitatori interessati e incuriositi di vedere questa nuova struttura posta al servizio delle scuole, dei ricercatori e più in generale dell’intera comunità cittadina.
Per iniziare subito le attività di monitoraggio ambientale, la prima struttura allestita, oltre ad un osservatorio faunistico, è stata una stazione meteorologica e una centrale in grado di registrare in continuo i dati chimico fisici dell’acqua in collegamento diretto con l’Università. Presto sarà possibile consultare direttamente, da parte di chi lo volesse, i dati rilevati con un semplice collegamento informatico.
A questi dati saranno rilevati monitoraggi micro e macrobentonici, oltre quelli relativi alla fauna ornitica e ad altre componenti faunistiche.
In definitiva il Lago Vicini dovrà divenire una delle strutture regionali che verranno tenute continuamente monitorate e studiate per determinare le modificazioni climatiche, le tendenze in atto, e gli effetti indotti sulla componente biocenotica.
Alcuni interventi di miglioramento ambientale sono già stati effettuati sotto la guida dei volontari e dei ricercatori dell’Associazione Argonauta; in particolare, dato che il lago è molto profondo, 7-8 metri, con argini verticali e dunque poco adatti ad ospitare una biocenosi diversificata, su di un lato sono stati effettuati dei lavori per abbassare l’acclività della parete; il trasporto delle acque meteoriche superficiali potrebbe diminuire il carattere oligotrofico del lago e dunque contribuire ad aumentare le potenzialità trofiche, incrementando così la diversità biologica.
Oltre a questi interventi, direttamente sullo specchio d’acqua, sono state messe in sicurezza le sponde apponendo una recinzione per impedire l’acceso diretto agli argini. E’ stata inoltre costruita un parete su arenaria parzialmente consolidata per creare un sito idoneo alla nidificazione di specie come il Gruccione, il Martin Pescatore e il Topino. Alcune piccole zone, in cui sono state determinate specie o associazioni vegetazionali di un certo interesse, sono state recintate con steccati in legno al fine di impedirne il calpestio e il danneggiamento.
Otre a questi interventi di miglioramento ambientale, come dicevamo più sopra, è stato costruito un osservatorio faunistico in legno in grado di ospitare almeno una intera classe scolastica. All’interno della struttura alcune foto dovrebbero aiutare al riconoscimento degli uccelli che frequentano il lago. E’ stata anche allestita una colonna stratigrafica del basso corso del bacino del Metauro, in modo da spiegare le caratteristiche dei depositi alluvionali che si succedono fino alla superficie.
In un prossimo futuro dovrà essere costruito un acquitrino, limitrofo al lago, in grado di migliorare le potenzialità biotiche dell’area, soprattutto per quelle specie legate alle acque base eutrofiche e con vegetazione palustre.
E’ inoltre in fase di elaborazione il progetto per un centro visite attrezzato ad ospitare visitatori, laboratori e un’aula didattica.
Mauro Furlani

L’Ente Fauna Siciliana compie 35 anni

Il 31 gennaio 1973 veniva fondato a Noto l’Ente Fauna Siciliana, che aderisce alla Federazione nazionale Pro Natura.
Trentacinque anni di tenace impegno a difesa della natura con uno stile e una filosofia che sono chiaramente indicati nel suo sottotitolo “associazione naturalistica di ricerca e conservazione”.
Questa è la definizione che ha caratterizzato i 35 anni di attività trascorsi: è stata una scelta di fondo fatta con la consapevolezza e la convinzione che la militanza in campo ambientale deve fondarsi su una base di conoscenze e di informazioni che diano spessore e contenuto alle motivazioni dell’azione e in tal senso determinante e prezioso è stato, ed è, il collegamento con il mondo della scienza e della ricerca.
Ma basilare è stata la passione con cui tutti i componenti dell’associazione, nel corso di questi lunghi 35 anni, si sono impegnati con dedizione nelle mille battaglie per la tutela dei valori naturalistici e culturali che il territorio siciliano esprime, a partire da quelle combattute dal tempo della fondazione, con Bruno Ragonese in testa, fino ai nostri giorni.
Certo, l’Ente Fauna Siciliana ha fatto tanta strada, ma molta ancora ne resta da fare e il cammino continua, con nuove sfide, nuovi impegni e nuove responsabilità, guardando al futuro con spirito di servizio e, come sempre, uniti.

 

Liberazione fauna selvatica a Fiumefreddo

Sabato 1 marzo 2008, ore 10, presso la Riserva Naturale Orientata di Fiumefreddo, saranno liberati alcuni esemplari di fauna selvatica, curati presso il Centro di Valcorrente.
Detta iniziativa, promossa d'intesa tra l'Assessorato all'Ambiente della Provincia Regionale di Catania e il Fondo Siciliano per la Natura, rientra nel programma di Educazione Ambientale intrapreso dall'ufficio diretto dal dott. Nello Russo. La liberazione sarà coordinata da Carmelo Nicoloso (vicepres. del Fondo Siciliano per la Natura) e dal prof. Luigi Lino, responsabile del Centro Recupero Fauna Selvatica di Valcorrente, con la presenza Istituzionale della Ripartizione Faunistico Venatoria e Ambientale di Catania.
Il Centro di Valcorrente, nella struttura della Provincia Regionale di Catania, svolge una mirata azione ecologica sul territorio, contemplando una funzionale opera di ripopolamento atta ad incrementare la biodiversità animale, in particolare nell’aree protette.
Il coinvolgimento e la partecipazione di studenti e docenti dell’Istituto Professionale per l’Agricoltura di Giarre è l’occasione per concretizzare maggiormente le sinergie in ambito istituzionale/formativo e accrescere la sensibilità delle giovani generazioni.

Argonauta: un consuntivo ricco di attività

Il 2007 è stato un anno importante per l’associazione Argonauta e non solo perché ha compiuto 40 anni di vita. Nel corso di quest’ultimo anno sono maturate novità che meritano di essere segnalati in particolare, due iniziative presso Casa Archilei, il centro di educazione ambientale gestito dall’associazione: 
1 - La collaborazione col Gruppo di Acquisto Solidale di Fano (GAS), le cui finalità ben si sposano con quelle di un’associazione naturalistica: infatti, i GAS vogliono cambiare profondamente lo stile di vita e promuovono un consumo critico; in sostanza, nel nostro caso, viene utilizzata Casa Archilei per la distribuzione dei prodotti (prevalentemente locali, di stagione, biologici ed equosolidali) prenotati presso le locali aziende.
2 - La collaborazione con l’Associazione Onlus ”Violetta” che, occupandosi di bambini, ha trovato nel Centro di educazione ambientale uno spazio stimolante ed adatto alle sue esigenze; infatti, tutti i pomeriggi, Casa Archilei è piena di bambini che studiano e giocano sotto la guida di operatori professionali.
Sono stati inoltre avviati contatti con il Centro Socio-Educativo-Sportivo ITACA, un’associazione voluta fortemente dalla sez. ANFFAS di Fano per persone diversamente abili.  
Interessanti anche gli sviluppi della decisione di condividere con altre associazioni la loro nuova sede: Università dei Saperi, Lupus in fabula e Terra di Nessuno.
Da queste collaborazioni è nata la prima edizione del Concorso Fotografico “Scatta la natura” a cui hanno partecipato oltre 40 giovani fotoamatori. Con le foto del concorso é stata realizzata una mostra itinerante ed un calendario.
Un’altra novità è il progetto di riqualificazione ambientale in collaborazione con l’Università di Urbino: la realizzazione di un Laboratorio di ecologia all’aperto, costituito dalle aree umide esistenti lungo il fiume Metauro nel comune di Fano e da una stazione meteo che si realizzerà a breve.
Altre attività importanti di Argonauta, sono il continuo aggiornamento della banca dati sulla Valle del Metauro consultabile su www.lavalledelmetauro.it e la distribuzione per conto dell’ASET di compostiere domestiche per la raccolta differenziata dei rifiuti organici: nel solo 2007 sono state distribuite oltre 300 compostiere, insomma un anno ricco di impegni e di soddisfazioni concrete.

 

Amici della Palude Loja

Giovedì 24 gennaio si è tenuta la conferenza stampa indetta dall’Associazione “Amici della Palude Loja” sul progetto “Il desco dell’airone affamato”, vale a dire l’allagamento di un vasto appezzamento di terreno alla Cascina Zanaglia per favorire la sosta e l’alimentazione degli aironi e di altri uccelli acquatici. Il progetto è stato curato dal prof. Francesco Corbetta.
Erano presenti il sindaco di Zeme, Gian Andrea Pagani, i rappresentanti della stampa e un gruppo di Amici delle associazioni ambientaliste locali tra i quali Giovanni Patrucchi, presidente della sezione Lomellina di Italia Nostra, Roberto Piedinovi, presidente del gruppo Ardea di Robbio, e altri ancora. L’iniziativa è ormai giunta alla quarta edizione e che lo scorso anno ha visto per un paio di settimane l’entusiasmante presenza di uno stormo di cigni selvatici.
Ha preso poi parola il professor Bruno Bolognino, direttore del consorzio est–Sesia, che ha ricordato come la prolungata sommersione permette una notevole ricarica delle ormai esauste falde acquifere, che nel tempo conferiscono al complesso le funzioni di una enorme spugna, che ben imbibita in momenti in cui l’acqua finirebbe praticamente sciupata in mare, permettono poi nei mesi più critici dell’estate la presenza di un sufficiente deflusso minimo vitale che, nella scorsa estate, ha persino permesso il soccorso idraulico alle zone della Romagna in forte crisi per la scarsità di precipitazioni.
Inoltre, l’aumento di popolazione della CEE dovuto all’ingresso di nazioni che sono forti consumatrici di riso (ma non ne producono), crea favorevoli prospettive di mercato per l’aumento delle superfici coltivate a riso che, lungi dall’essere quella coltivazione poco eco-compatibile che taluni paventano, lo è, invece, con il rilascio di acqua di qualità migliore di quanto non fosse in entrata e con il netto miglioramento della biodiversità delle zone coltivate.
Insomma, molti e postivi risultati indotti, e non solo l’aiuto alimentare per la fauna ornitica acquatica.

 

Il “Fondo siciliano per la Natura” e il rigassificatore di Agrigento

Il Fondo siciliano per la Natura ha predisposto un documento nel quale esprime parere negativo riguardo l’installazione dell’impianto di rigassificazione che si intende realizzare nei pressi di Porto Empedocle (AG) a circa due chilometri dalla prestigiosa Valle dei Templi, designata dall’UNESCO patrimonio dell’umanità.
Altri siti di enorme interesse culturale e dall’immenso valore naturalistico, posti a pochi chilometri di distanza dal rigassificatore, sono la casa natale di Luigi Pirandello, la leggendaria Scala dei Turchi e la Riserva naturale orientata di Torre Salsa, che per la varietà e la bellezza dei suoi ambienti, per l’importanza della flora e della fauna è fra le aree protette più interessanti della Sicilia.
L’installazione di tale impianto costituirebbe già di per sé un serio pericolo per la popolazione e l’ambiente, che verrebbe inevitabilmente compromesso.
Uno dei rischi maggiori da considerare è una accidentale nube di vapore fuoriuscita per incidente da una nave gasiera, che, incendiandosi una volta raggiunta la costa, brucerebbe tutto al suo passaggio.
La presenza di cloro negli scarichi dell’impianto (benché minima) e l’abbassamento della temperatura dell’acqua marina causerebbe danni irreparabili ai fondali e un impoverimento della popolazione ittica, con conseguenze disastrose per la pesca e per la fruizione turistica della costa.
Si ritiene che il progetto del rigassificatore di Porto Empedocle della società “Nuove Energie” sottovaluti il danno paesaggistico complessivo causato dai lavori necessari per la posa del gasdotto da connettersi alla rete nazionale. Non si conoscono, inoltre, i quantitativi di ipoclorito di sodio che verrebbero utilizzati, né il destino di tale sostanza o l’attuazione di un eventuale sistema di raccolta o smaltimento.
L’impianto, a flusso d’acqua fredda, arricchita con ipoclorito di sodio, aumenta la quantità di sale in soluzione: la tendenza dell’acqua riversata in mare, infatti, non è quella di mescolarsi con l’acqua marina, ma quella di affondare a causa della temperatura più calda del mare, associata dalla breve distanza degli scarichi dell’impianto dalla costa (150 metri).
Senza dimenticare che, nel sito in cui si vorrebbe installare l’impianto sono già presenti quattro dissalatori che riforniscono la città di Agrigento.
Considerando tutti questi fattori, il Fondo siciliano per la Natura ritiene prioritaria la tutela dell’ambiente, il potenziamento delle risorse del territorio, autentica ricchezza e futuro di quest’area.

 

Associazione per i vivai Pro Natura

L’Associazione per i vivai Pro Natura, che ha sede in via Rocca Brivio 2 a San Giuliano Milanese, ha diffuso recentemente il listino 2007 delle piante disponibili nel proprio vivaio. Sono piante autoctone di origine locale, di cui vengono raccolti i semi dagli stessi volontari dell’associazione negli ambienti naturali della Lombardia.

L’Associazione è impegnata dal 1987 in questo tipo di produzione, della quale riesce a sostenere gli alti costi grazie al lavoro volontario dei soci e alla collaborazione di borsisti in formazione-lavoro affidati dal Comune di Milano.

Il vivaio Pro Natura non è un vivaio commerciale: è lo strumento con cui l’associazione contribuisce alla conservazione della fitodiversità del territorio lombardo.

Queste piante si prestano ad allestimenti di orti botanici per la valorizzazione della flora lombarda.

Il vivaio opera per la conservazione della biodiversità: sono state valorizzate piante quali Agrostemma githago, Allium insubricum, Centaurea cyanus, Campanula Raineri, Consolida regalis, Cytisus emeriflorus, Gladiolus palustris, G. segetum, Leucojum aestivum, Paeonia officinalis, Sagittaria sagittifolia, Silene elisabethae, Tulipa sylvestris.

Altro aspetto qualificante dell’attività del vivaio è quello solidaristico rivolto a detenuti ed ex-detenuti, con progetti finanziati dalla Regione. A questo proposito esiste l’ipotesi di instaurare con i Parchi e le Aree protette una forma di collaborazione coerente con l’impegno assunto dal sistema Parchi della Lombardia nei confronti delle carceri: la produzione di specie utili alla conservazione della biodiversità con la partecipazione delle detenute impegnate in un percorso formativo condotto dall’Associazione nella serra-laboratorio situata all’interno del carcere di San Vittore. Quest’anno a San Vittore sono stati propagati fiordalisi e gittaioni che sono serviti a creare piccoli campi didattici sul territorio del Parco Adda Sud, il primo ad avere accolto questo tipo di collaborazione con l’Associazione.