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La torbiera di Pian del Re

La torbiera di Pian del Re
La Federazione Nazionale Pro Natura è riuscita a salvaguardare l'area delle sorgenti del Po, istituendovi una riserva integrale nel 1993, ora ricompresa nel parco regionale del Po.
Si tratta di un ambiente -a 2020 metri di altitudine in Comune di Crissolo (CN)- nel quale si concentrano valori naturalistici e ambientali di grande rilievo.
Si tratta infatti di una torbiera d'alta quota, area umida ormai rara per l'arco alpino e uno dei tre habitat di questo tipo segnalati per il Piemonte.

L'oasi di Pian del Re sorge alla base del Monviso, e la torbiera risulta segnalata per il suo interesse ambientale sin dal 1977, per entrare, subito dopo, nel "Censimento dei biotopi di interesse vegetazionale meritevoli di conservazione in Italia", redatto dal Gruppo Conservazione della Natura della Società Botanica Italiana. In spazi ridotti sono presenti numerosi ambienti diversi, con una eccezionale ricchezza floristica: in soli 40 ettari sono state censite oltre 300 specie botaniche. Le più interessanti sono quelle endemiche e quelle tipiche delle zone umide montane, spesso sopravvissute in qualità di specie relitte arrivate sino a noi dall'ultima glaciazione.
Se la vegetazione ne rappresenta l'aspetto di maggior pregio, l'area di Pian del Re è altrettanto significativa per la presenza di specie faunistiche importanti.
Di particolare rilievo la presenza della salamandra alpina o nera.

In spazi ridotti sono presenti numerosi ambienti diversi, con una eccezionale ricchezza floristica: in soli 40 ettari sono state censite oltre 300 specie botaniche. Le più interessanti sono quelle endemiche e quelle tipiche delle zone umide montane, spesso sopravvissute in qualità di specie relitte arrivate sino a noi dall'ultima glaciazione.
Se la vegetazione ne rappresenta l'aspetto di maggior pregio, l'area di Pian del Re è altrettanto significativa per la presenza di specie faunistiche importanti.
Di particolare rilievo la presenza della salamandra alpina o nera.
Nella zona, confinante con il parco regionale francese del Queyras, si sta inoltre consolidando una colonia di ungulati con la presenza di camosci e stambecchi.
L'intervento della Pro Natura ha consentito di salvaguardare la torbiera dal compattamento eccessivo dovuto all'uso improprio dell'area da parte di auto e persone.


Per garantire la fruizione, in primo luogo didattica, l'oasi è stata attrezzata con un percorso, in gran parte su palafitte in legno, che la attraversa senza arrecarvi danno e che grazie alla presenza di una serie di pannelli consente di comprendere le caratteristiche naturali dell'area e la sua eccezionalità.

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