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Oasi del Lago Freddo

L’Oasi del Lago Freddo (conosciuta anche come alneto di Santonco) si trova nel comune di Piovà Massaia, in provincia di Asti. Si tratta di una zona prevalentemente boschiva, con la frequente presenza di aree acquitrinose, situazione questa che ha consentito l’insediamento di una notevole quantità di specie, sia vegetali che animali.

Più nello specifico, l’area che costituisce l’Oasi è rappresentata da un particolare biotopo umido, di grande interesse naturalistico: una stretta vallata paludosa racchiusa tra rilievi collinari abbastanza impervi. La vegetazione è costituita prevalentemente da ontano nero (Alnus glutinosa), con alcuni esemplari di dimensioni inusuali, cui si accompagnano individui di salice bianco (Salix alba), salicone (Salix caprea) e numerose specie arbustive, come frangula (Frangula alnus) e viburno palla di neve (Viburnum opulus). Nelle zone immediatamente adiacenti alla zona umida cresce un tipico bosco appartenente alla consociazione del querco-carpineto, con la presenza di querce (Quercus spp.), carpini bianchi (Carpinus betulus), tigli selvatici (Tilia cordata), aceri campestri (Acer campestre), ciliegi (Prunus avium), ciavardelli (Sorbus torminalis), castagni (Castanea sativa) e bagolari (Celtis australis).

Poiché l’area non gode di alcuna protezione, tra la fine del 2019 e l’inizio del 2020 è stata lanciata, a cura dell’Associazione “Terre, gente, boschi e memorie” di Castelnuovo Don Bosco una pubblica sottoscrizione, finalizzata a raccogliere le risorse economiche per l’acquisto dell’area. L’operazione ha avuto pieno successo e nella primavera del 2020 si è potuto formalizzare l’atto di acquisto delle prime parcelle che costituiscono l’alneto. La proprietà è stata generosamente concessa a due Associazioni ambientaliste di rilevanza nazionale: la Federazione Nazionale Pro Natura e Legambiente (nello specifico tramite il circolo della Valtriversa).

Sono attualmente in corso contatti con i proprietari delle residue tre parcelle, che ancora non è stato possibile acquistare: si confida di riuscire a chiudere anche questa operazione in tempi brevi e garantire così un futuro di protezione assoluta all’area.

Informazioni più dettagliate sugli aspetti naturalistici dell’Oasi Fredda possono essere trovati nell’articolo di Franco Correggia “Ambienti naturali, ecomosaici e paesaggi culturali di un frammento di campagna astigiana” (pdf)

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