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Vigilanza Faunistico-ambientale

Vigilanza faunistico-ambientale

Sulla delicata materia della vigilanza faunistico-ambientale giungono spesso quesiti telefonici alla segreteria della Federazione nazionale Pro Natura, dove non sempre c'è la persona che segue l'argomento e che è in grado di dare le risposte opportune. Abbiamo selezionato le domande che vengono poste con maggiore frequenza e fornito le relative risposte.
Preghiamo pertanto le Associazioni interessate a svolgere servizi di vigilanza faunistico-ambientale di consultare le FAQ qui di seguito fornite e a prendere attentamente visione del Regolamento del Servizio di Vigilanza Faunistico-Ambientale della Federazione nazionale Pro Natura (clicca per aprire o salvare il pdf).
Per ulteriori informazioni riguardanti la materia, contattare il referente del Servizio di Vigilanza Faunistico-Ambientale Pro Natura:
- Ernesto D'ELISEO (Pro Natura Abruzzo), cell. 389.5159000; 349.5926609; e-mail: vigilanza@pro-natura.it
L'assemblea della Federazione Nazionale Pro Natura, riunitasi a Firenze il 15 marzo 2009, esprime la propria contrarietà al coinvolgimento delle guardie ambientali della Federazione, così come individuate ai sensi dello statuto vigente, in attività di controllo del territorio delle aree urbane note come cosiddette "ronde". L'assemblea determina che le guardie ambientali della Federazione si attengano rigorosamente alle loro competenze di vigilanza in materia di tutela dell'ambiente ed educazione ambientale, e non vengano impiegate per finalità che esulano dagli obiettivi stabiliti dal regolamento approvato dalla Federazione.

Le Associazioni federate alla Federazione nazionale PRO NATURA possono svolgere attività di vigilanza faunistico-ambientale?

Alcune norme statali riguardanti la tutela dell'ambiente e della fauna, quale ad esempio la Legge 11 Febbraio 1992 n.157 "Norme per la protezione della fauna selvatica omeoterma e per il prelievo venatorio" e la Legge 20 Luglio 2004 n.189 "Disposizioni concernenti il divieto di maltrattamento degli animali, nonché di impiego degli stessi in combattimenti clandestini o competizioni non autorizzate", e varie Leggi regionali, prevedono tra gli organi incaricati a vigilare sull'applicazione delle stesse le Guardie volontarie delle Associazioni di protezione ambientale riconosciute dal Ministero dell'ambiente, alle quali sia riconosciuta la qualifica di Guardia particolare giurata ai sensi del Testo unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza approvato con Regio Decreto 18 Giugno 1931, n. 773.
L'articolo 18 dello Statuto della Federazione nazionale PRO NATURA, organizzazione riconosciuta dal Ministero dell’Ambiente con D.M. del 20 Febbraio 1987, prevede, al comma 3, che "Le Organizzazioni Regionali e le singole Associazioni federate possono dotarsi di guardie faunistiche e ambientali giurate nell’ambito della normativa nazionale e locale in vigore. La gestione e l’espletamento del servizio di vigilanza ambientale e l’operato delle guardie ambientali volontarie è sotto l’esclusiva responsabilità delle Organizzazioni Regionali, le quali nominano i Coordinatori Provinciali della Vigilanza". Pertanto, le Associazioni federate alla Federazione nazionale PRO NATURA possono svolgere attività di vigilanza sull'osservanza delle richiamate norme tramite propri soci titolari di uno specifico decreto di nomina a Guardia particolare Giurata richiesto dalle organizzazioni regionali PRO NATURA in nome e per conto della Federazione. Tali soci devono operare osservando la regolamentazione del servizio di vigilanza adottata dall'organizzazione regionale PRO NATURA di appartenenza.

La nostra Associazione, federata alla Federazione nazionale PRO NATURA, già da diversi anni espleta attività di vigilanza ambientale. I servizi di vigilanza effettuati dai soci che posseggono il titolo di Guardia giurata sono disciplinati da un regolamento di servizio approvato in sede assembleare. Possiamo mantenere in uso tale regolamento al fine di garantire la nostra piena autonomia organizzativa?

Le Associazioni federate sono tenute ad osservare lo Statuto della Federazione nazionale PRO NATURA che prevede, all'articolo 18 - comma 3, che "Le Organizzazioni Regionali e le singole Associazioni federate possono dotarsi di guardie faunistiche e ambientali giurate nell’ambito della normativa nazionale e locale in vigore. La gestione e l’espletamento del servizio di vigilanza ambientale e l’operato delle guardie ambientali volontarie è sotto l’esclusiva responsabilità delle Organizzazioni Regionali, le quali nominano i Coordinatori Provinciali della Vigilanza". Tale indicazione comporta, per le Associazioni che intendono occuparsi di vigilanza faunistico-ambientale, l'obbligatorietà all'osservanza delle specifiche disposizioni regolamentari previste dall'organizzazione regionale PRO NATURA.

Nelle regioni in cui non sono state istituite le organizzazioni regionali PRO NATURA, le Associazioni federate possono comunque esercitare attività di vigilanza ambientale?

Tutte le Associazioni federate fanno parte di un'organizzazione regionale PRO NATURA, anche se non formalmente costituita. Per maggior chiarezza, si riportano di seguito gli artt. 4 e 5 del predetto Statuto:
Art. 4
La Federazione nazionale Pro Natura è così organizzata: a) a livello regionale le Associate costituiscono un’Organizzazione Regionale Pro Natura;
... omissis ...
Art. 5
Tutte le Associazioni associate alla Federazione nazionale Pro Natura appartenenti ad una singola Regione costituiscono l’Organizzazione Regionale Pro Natura. Essa può avere organi propri, ed un proprio Statuto, purché non in contrasto con quello della Federazione nazionale Pro Natura.
Nelle Regioni nelle quali esista una sola Associazione, questa è equiparata ai sensi del presente Statuto ed in particolare per ciò che concerne gli articoli 7, 13, 15, 18, 20, 22, 23, alla Organizzazione Regionale.

Essendo l'operato delle Guardie faunistico-ambientali PRO NATURA sotto l’esclusiva responsabilità delle Organizzazioni Regionali (art. 18 - comma 3 dello Statuto), l'attivazione od il mantenimento di un servizio di vigilanza faunistico-ambientale PRO NATURA è subordinato, anche secondo quanto deliberato dal Consiglio Direttivo della Federazione, alla formale costituzione dell'Organizzazione Regionale PRO NATURA, in particolare in termini di definizione degli organi associativi, ed alla adozione di uno specifico Regolamento regionale.

I soci delle Associazioni federate PRO NATURA che posseggono la qualifica di G.E.V. (Guardia Ecologica Volontaria) possono operare in qualità di Guardie volontarie della Federazione?

La qualifica di G.E.V. (Guardia Ecologica Volontaria) viene conseguita dal privato cittadino, nelle regioni che prevedono tale figura, a prescindere dalla propria eventuale appartenenza a qualsivoglia Associazione di protezione ambientale o zoofila. Le G.E.V. operano esclusivamente in nome e per conto dell'Ente pubblico dal quale dipende il relativo coordinamento (solitamente la Provincia) e possono svolgere la propria attività istituzionale, e quindi rivestire la qualifica di Pubblico Ufficiale, nell'ambito territoriale e durante i periodi indicati dal predetto Ente per tramite di dipendenti pubblici appositamente incaricati.
Le G.E.V. sono soggette ai Regolamenti di servizio adottati dagli Enti pubblici dai quali dipendono in via esclusiva.
Per quanto sopra, i soggetti appartenenti ad Associazioni federate che posseggono unicamente la qualifica di G.E.V., non possono svolgere attività di vigilanza faunistico-ambientale in nome e per conto della Federazione. In caso contrario, incorrono nel reato di usurpazione di funzione pubblica.

Quali qualifiche devono possedere i soci delle Associazioni federate che intendono esercitare attività di vigilanza faunistico-ambientale?

Le Guardie faunistico-ambientali PRO NATURA devono essere titolari di un decreto di nomina a Guardia particolare Giurata rilasciato dalle Autorità competenti su richiesta della Federazione, per tramite delle proprie organizzazioni regionali, ai sensi e nei modi previsti dal Testo unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza approvato con Regio Decreto n. 773 del 18 Giugno 1931, che preveda l'attribuzione di una delle seguenti qualifiche o funzione correlata:

  • Guardia Venatoria volontaria (rif. Art. 27 - comma 1 - lett. 'b' della Legge 11 Febbraio 1992, n. 157);
  • Guardia Ittica volontaria (rif. Art. 31 del R.D. 8 Ottobre 1931, n. 1604, e leggi regionali in materia di tutela del patrimonio ittico e di disciplina dell'esercizio della pesca);
  • Guardia Ambientale volontaria (nelle Regioni che prevedono tale figura, come ad esempio la Campania o la Toscana);
  • Guardia Zoofila volontaria (rif. Art. 6 - comma 2 - Legge 20 luglio 2004, n. 189).

La nostra Organizzazione regionale ha recentemente approvato il previsto Regolamento del Servizio di Vigilanza Faunistico-Ambientale. Alcune Associazioni federate che svolgono già da diverso tempo attività di vigilanza ambientale non intendono però applicare le disposizioni contenute in tale Regolamento. Ciò è possibile?

L'articolo 18 dello Statuto della Federazione Nazionale PRO NATURA prevede, al comma 3, che "Le Organizzazioni Regionali e le singole Associazioni federate possono dotarsi di guardie faunistiche e ambientali giurate nell'ambito della normativa nazionale e locale in vigore. La gestione e l'espletamento del servizio di vigilanza ambientale e l'operato delle guardie ambientali volontarie è sotto l’esclusiva responsabilità delle Organizzazioni Regionali, le quali nominano i Coordinatori Provinciali della Vigilanza". Non è pertanto possibile consentire alle Associazioni federate di svolgere autonomamente, in termini regolamentari, l'attività di vigilanza faunistico-ambientale.
La mancata osservanza del Regolamento in questione costituisce violazione degli obblighi statutari federali e comporta conseguentemente la radiazione dalla Federazione.

Quali sono i principali adempimenti da assolvere per consentire alle Associazioni federate della nostra regione di iniziare o continuare a svolgere attività di vigilanza faunistico-ambientale?

Il Consiglio dell'Organizzazione regionale, od il Commissario straordinario regionale nominato dal Consiglio Direttivo della Federazione, deve:

  1. definire ed approvare il "Regolamento regionale del Servizio di Vigilanza Faunistico-Ambientale Pro Natura";
  2. nominare i Coordinatori provinciali del citato Servizio per le province nelle quali siano presenti Associazioni federate che svolgono o intendono svolgere attività di vigilanza ambientale;
  3. definire i "Regolamenti provinciali di servizio delle Guardie giurate volontarie" da adottare, previa relativa approvazione da parte delle Questure interessate ai sensi del R.D.L. 26 settembre 1935, n. 1952, nelle province di cui al punto precedente;
  4. inviare al Consiglio Direttivo della Federazione e notificare a tutte le Associazioni federate regionali copia del "Regolamento regionale del Servizio di Vigilanza Faunistico-Ambientale Pro Natura" opportunamente approvato;
  5. comunicare al Consiglio Direttivo della Federazione ed a tutte le Associazioni federate regionali i riferimenti anagrafici dei Coordinatori provinciali nominati secondo quanto previsto dal predetto Regolamento, oltre che dall'articolo 18 - comma 3 - dello Statuto della Federazione.

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