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CER Sinergie: per una transizione energetica equa e una cittadinanza protagonista del cambiamento

La necessità di un nuovo modello energetico e sociale a supporto della transizione ecologica

La trasformazione del sistema energetico è una sfida imprescindibile nel contesto attuale.  La crisi climatica, accoppiata alle crescenti disuguaglianze sociali e alla pressione derivante dall’instabilità geopolitica, impone una rivoluzione radicale nel modo in cui produciamo, distribuiamo e consumiamo energia.

Le fonti fossili, che hanno sostenuto lo sviluppo industriale per decenni, sono oggi responsabili di gran parte delle emissioni di CO₂ e di altri inquinanti che minacciano il nostro pianeta.

Le criticità dell’attuale sistema si manifestano su più fronti: dal punto di vista ambientale, la continua dipendenza dai combustibili fossili sta accelerando la crisi climatica; dal punto di vista sociale, si evidenzia una crescente povertà energetica che colpisce oltre 2 milioni di famiglie in Italia, con impatti significativi sulla qualità della vita; e dal punto di vista tecnico, emerge la necessità di modificare il sistema elettrico, originariamente pensato per una produzione centralizzata dell'energia, per incorporare la produzione decentralizzata di elettricità da fonti rinnovabili, garantendo la sicurezza e il bilanciamento della rete.

 

In risposta a queste sfide, l’Unione Europea ha introdotto la Direttiva (UE) 2018/2001, nota come RED II, che stabilisce obiettivi ambiziosi per l’incremento dell’energia da fonti rinnovabili e promuove strumenti normativi e finanziari per una transizione energetica sostenibile.

Questa normativa non si limita a fissare obiettivi quantitativi, ma incoraggia attivamente la creazione di modelli decentralizzati e partecipativi, in cui la produzione e la gestione dell’energia siano nelle mani dei cittadini, delle piccole imprese e degli enti locali.

Questo nuovo paradigma rappresenta non solo una necessità tecnica, ma anche un imperativo etico e sociale, volto a garantire un modello energetico più inclusivo ed equo.

In questo contesto emergono le Comunità Energetiche Rinnovabili (CER), che costituiscono uno strumento innovativo e decisivo per realizzare la transizione.

Le CER infatti offrono risposte integrate a diverse problematiche:

  • energetiche: promuovono l’autoconsumo locale di energia riducendo le perdite di rete e favorendo un migliore bilanciamento locale della rete;
  • economiche: riducono la spesa energetica dei propri membri;
  • sociali: rafforzano il tessuto sociale, favorendo la partecipazione attiva e la coesione delle comunità attraverso la gestione democratica dei progetti energetici.

Così, le CER non sono solo un mezzo per realizzare un sistema energetico più sostenibile, ma anche uno strumento di inclusività sociale e di giustizia ambientale.

Le Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) ed i loro membri possono beneficiare di specifici incentivi volti a promuovere la produzione e la condivisione di energia da fonti rinnovabili.

Tra le principali misure incentivanti vi sono:

  • Contributo a fondo perduto del 40%: finanziato dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), questo contributo è destinato alla realizzazione di impianti fotovoltaici nei comuni con meno di 5.000 abitanti (domanda presentabile fino al 31/03/25).
  • Tariffa incentivante sull'energia condivisa: riconosciuta per un periodo di 20 anni sulla quota di energia condivisa dall’impianto di produzione con i membri della CER all’interno della medesima cabina primaria.

 

Tuttavia, l’implementazione delle CER non è priva di ostacoli. Il quadro normativo nazionale che definisce il modello e gli incentivi previsti per le CER si è definito soltanto a febbraio 2024 con l’approvazione da parte del MASE delle regole operative per l’accesso agli incentivi. È quindi una normativa recente che risulta spesso complessa e difficile da interpretare per chi non possiede competenze specifiche in materia tecnica e amministrativa.

È inoltre necessario che la CER si costituisca come un soggetto giuridico autonomo con costi iniziali di avvio e gestione dei progetti che rappresentano un ulteriore ostacolo, specialmente per le piccole comunità e le realtà locali che non dispongono delle risorse e competenze necessarie.

In queste condizioni c’è il rischio di risultare inaccessibili a coloro che dovrebbero esserne i principali beneficiari (cittadini, associazioni, autorità locali e PMI) e di poter essere strumentalizzate da logiche speculative, se il controllo e la gestione vengono affidati a grandi operatori o a gruppi organizzati orientati al profitto.

In questo contesto, risulta fondamentale proporre e adottare modelli organizzativi virtuosi basati sulla trasparenza, sulla partecipazione democratica e sull’assenza di scopo di lucro. Questi principi devono essere al centro di ogni iniziativa volta a promuovere le CER, affinché esse possano svolgere pienamente il loro ruolo: quello di generare benefici ambientali, economici, sociali ed energetici, contribuendo in maniera significativa a una transizione energetica realmente equa e sostenibile.

La nascita di CER SINERGIE: energia motore di cambiamento per le comunità locali!

Con questo spirito è nata CER SINERGIE: proporre un modello di CER che superi le barriere all’accesso e permetta a cittadini, associazioni e comunità sociali di partecipare attivamente alla produzione e alla condivisione di energia rinnovabile.

CER SINERGIE è stata costituita il 15 novembre 2024 ed è un’associazione senza scopo di lucro promossa da 5 realtà associative attive sul territorio torinese e regionale sensibili a tematiche sociali e ambientali: Pro Natura Torino, Legambiente Metropolitano, ACMOS, Giustizia Climatica Ora! e Fondazione Benvenuti in Italia.

 

CER SINERGIE propone un modello di Comunità Energetica Rinnovabile regionale che non si pone in alternativa ad altre iniziative locali dal basso, ma in modo complementare e sinergico, offrendo un'infrastruttura amministrativa e gestionale condivisa. In questo modo, anche piccoli gruppi di cittadini, associazioni, enti locali e imprese possono accedere ai benefici delle CER costituendo la propria configurazione locale e condividendo l’energia prodotta localmente dai propri impianti ad energia rinnovabile.

Il modello di CER SINERGIE si basa su alcuni principi fondamentali:

  • senza scopo di lucro: tutti i benefici economici della condivisione dell’energia restano all’interno delle comunità locali, evitando logiche speculative.
  • trasparente: la gestione è chiara e condivisa, accessibile a tutti i membri.
  • accessibile: l’iniziativa è aperta a cittadini, imprese e enti locali senza barriere economiche o burocratiche.
  • attenta alle esigenze locali: il modello viene costruito in armonia con le specificità dei territori, offrendo un luogo di confronto e consapevolezza sulla transizione energetica.

Grazie alla sua struttura amministrativa centralizzata, CER SINERGIE può gestire più configurazioni permettendo di ridurre i costi gestione, evitando che ogni singola comunità debba sostenere spese legali, contabili e organizzative. Inoltre, garantisce un supporto tecnico e legale qualificato, rendendo più semplice la gestione delle configurazioni locali e delle pratiche di accesso agli incentivi statali.

Oltre alla gestione amministrativa, CER SINERGIE si pone come strumento per promuovere la partecipazione attiva e consapevole delle comunità locali nella transizione energetica. Attraverso incontri informativi, sportelli di supporto e il coinvolgimento diretto di associazioni e cittadini, l’associazione punta a diffondere un modello energetico più equo e sostenibile, in cui i benefici siano realmente redistribuiti e il protagonismo della cittadinanza venga valorizzato.

Un modello di governance su due livelli per garantire autonomia e autodeterminazione

Un elemento distintivo di CER SINERGIE è il suo modello di governance su due livelli, utile a garantire contemporaneamente efficienza nella gestione amministrativa e autonomia decisionale alle comunità locali.

A livello centrale, CER SINERGIE gestisce gli aspetti tecnici e amministrativi condivisi, sollevando le singole configurazioni locali da oneri burocratici e garantendo trasparenza e sostenibilità economica. Questo livello offre supporto nell’accesso agli incentivi, nella gestione della contabilità e nella compliance normativa, assicurando che ogni comunità possa operare in un quadro chiaro e sicuro.

A livello locale, ogni comunità locale mantiene piena autonomia sulle decisioni strategiche legate alla gestione dell’energia condivisa e alla ripartizione dei benefici. Le singole configurazioni possono così adattare il modello alle esigenze del proprio territorio, mantenendo un controllo diretto su regole e meccanismi di redistribuzione dell’energia e degli incentivi economici.

Le Comunità Energetiche Rinnovabili rappresentano uno strumento di supporto alla partecipazione attiva e consapevole delle comunità locali al processo di transizione ecologica.

Attraverso iniziative come CER SINERGIE, è possibile creare un modello di sviluppo che metta al centro i cittadini, il territorio e la sostenibilità, contrastando efficacemente il rischio speculativo e promuovendo una transizione compatibile con lo sviluppo e le necessità dei territori.

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