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Le nuove sfide per la sostenibilità all'ordine del giorno del Parlamento Europeo

Emissioni di gas serra, efficienza energetica, politiche industriali, etichette per gli alimenti, sono alcuni dei temi all’ordine del giorno del nuovo Parlamento Europeo e che erano stati affrontati nelle riunioni di associazioni non governative svoltesi a Bruxelles prima delle elezioni europee, alle quali aveva partecipato per la Federazione Pro Natura il segretario generale Corrado Maria Daclon. Per le attività industriali il Parlamento Europeo si era già pronunciato in prima lettura su una direttiva volta a attualizzare, semplificare e rafforzare le norme vigenti relative alla prevenzione e alla riduzione delle emissioni inquinanti di decine di migliaia di industrie nell'UE: da quelle chimiche e metallurgiche, alle cartiere, alle concerie, agli impianti di combustione e di gestione dei rifiuti e ai grandi allevamenti. Nel settore degli alimenti, il Parlamento Europeo dovrà approvare una proposta volta ad attualizzare e migliorare le norme relative all'etichettatura dei prodotti alimentari, compresi quelli venduti nei ristoranti e dalle società di catering. Per il sistema di scambio di gas serra (ETS) la definizione di nuovi obiettivi in materia di emissioni di CO2, per Paese e per settore, sarà all'ordine del giorno del nuovo Parlamento, una volta trovato un accordo mondiale sul regime post-Kyoto (2012). I deputati saranno inoltre coinvolti nella definizione delle misure legislative e finanziarie relative alle azioni per ridurre le emissioni di CO2 e incentivare i Paesi in via di sviluppo a seguire questa strada. Per l’efficienza energetica nell’edilizia, dopo aver approvato la sua posizione in prima lettura, il Parlamento Europeo proseguirà l'esame della proposta volta a migliorare le prestazioni energetiche dei nuovi edifici. Dovrà anche approvare delle proposte sull'efficienza energetica delle costruzioni esistenti.

Parchi, lettera delle associazioni ambientaliste al ministro dell'Ambiente

In una lettera al ministro dell’Ambiente le associazioni ambientaliste, tra cui la Federazione Pro Natura, esprimono la più viva preoccupazione per la situazione in cui si trovano ad operare i parchi nazionali, situazione determinata certamente da molti fattori, ma soprattutto da sottovalutazione che il mondo della politica sembra avere per le aree protette e i loro  enti gestori. Se però tutti i parchi soffrono molte difficoltà, sottolineano le associazioni, uno in particolare sta vivendo un momento drammatico dovuto al fatto che l’istituzione dell’Ente gestore è venuta a coincidere con un momento finanziario critico e con nuove norme che limitano fortemente la possibilità di strutturare un soggetto pubblico di nuova istituzione. Si tratta del Parco Nazionale del Circeo. Riportiamo uno stralcio del documento: “Istituito 75 anni fa a tutela di habitat di grande valore  naturalistico e paesaggistico, il parco rischia oggi di implodere sia per la mancanza di adeguate risorse finanziarie che per  la drammatica situazione gestionale in cui si trova. Dal punto di vista finanziario, infatti,  il PNC ha avuto negli anni un tracollo dei finanziamenti, da circa 1,3 milioni del 2002 a soli 484.000 € per il 2008. Il decreto di riparto per il 2009 prevede 790.000 euro, ma già si sa che a questi andranno sottratti 100.000 euro  per l’Abruzzo. Il Circeo è il meno finanziato dei parchi nazionali, nonostante la sua complessità territoriale ed importanza. Nonostante un finanziamento straordinario di fine 2008 che il Suo Ministero ha meritevolmente voluto riconoscere per il Piano del Parco e per altre iniziative, i finanziamenti che in prospettiva il Parco riceverà non consentono una strutturazione e gestione dell’Ente idonea al ruolo che questo deve svolgere in quel complesso sistema territoriale. Non ci sfuggono ovviamente gli attuali meccanismi dei tagli alla spesa pubblica, ma dobbiamo sottolineare come, pur nell’attuale situazione, occorra salvaguardare almeno le situazioni più delicate e quelle maggiormente simboliche e di riferimento. Non solo per la storia, ma per la vastità di aree demaniali  ivi presenti, il Parco Nazionale del Circeo e tra queste. Non si tratta però solo del trasferimento non adeguato di risorse economiche. Una serie di vincoli normativi incrociati – dovuti alle ultime leggi finanziarie - che non consentono né di assumere il  personale previsto dalla pianta organica (peraltro più volte ridimensionata, e oggi prevista in soli 12 dipendenti), né di far ricorso a collaboratori esterni, hanno causato al Parco una difficoltosissima situazione gestionale che occorre assolutamente impedire si trasformi in un vero e  proprio blocco. E’ infatti impensabile che il Parco, pur godendo di una specifica convenzione con il Corpo Forestale dello Stato oltre che della disponibilità professionale data dei membri del Consiglio, possa funzionare ancor a lungo con un organico di  solo due dipendenti”.

Pubblicato in Italia

E' stato pubblicato anche in Italia il volume "Ispirazione per una governance globale", realizzato da Ruud Lubbers, uno dei padri della Carta della Terra, già primo ministro olandese e alto commissario delle Nazioni Unite per i rifugiati. Il volume, edito in occasione del sessantesimo anniversario della dichiarazione dei diritti dell'uomo, guida il lettore attraverso la storia recente del sistema di governo mondiale, sostenendo che la dichiarazione dei diritti dell'uomo e la Carta della Terra rappresentano una base per la gestione politica globale. La Carta della Terra, ricorda Lubbers, pone l'accento sull'interconnessione di tutti gli esseri viventi e sul nostro dovere di proteggere la vitalità del pianeta e la sua diversità, sottolineando anche l'importanza della spiritualità nella gestione e nell'applicazione del potere politico e la necessità di un collegamento tra le civiltà. Il volume è disponibile su richiesta, al costo di 10 euro, presso la segreteria della Federazione Pro Natura.

Incontro del COBAT a Roma sulla storia dell'ambientalismo in Italia

Si terrà il prossimo 19 maggio a Roma alle 18 presso il Palazzo delle Esposizioni, promosso dal COBAT, il Consorzio per le batterie esauste, un incontro dibattito che ripercorrerà le tappe della storia dell'ambientalismo italiano, dagli anni Settanta ad oggi. L'evento sarà realizzato in occasione del ventesimo anniversario del COBAT. Dopo un saluto del presidente del COBAT Giancarlo Morandi, la conduttrice televisiva Tessa Gelisio intervisterà sul tema il presidente onorario di Legambiente Ermete Realacci insieme al segretario generale della Federazione Pro Natura, Corrado Maria Daclon.

Online il nuovo sito italiano della Carta della Terra - www.cartadellaterra.it

E’ online il nuovo sito della Carta della Terra. Come è noto, il progetto della Carta della Terra iniziò nell’ambito delle Nazioni Unite con la conferenza di Rio de Janeiro. La Carta venne elaborata, finalizzata e quindi lanciata nel 2000 dalla Commissione della Carta della Terra, un organismo internazionale indipendente di cui la Federazione Pro Natura rappresenta il referente per l’Italia. Il nuovo sito www.cartadellaterra.it curato dalla Federazione contiene molte informazioni sulla storia della Carta, la sua strategia, le azioni da intraprendere e le modalità di adesione, nonché i riferimenti di tutti i gruppi e comitati che rappresentano la Carta nel mondo. Completa il nuovo sito un video esclusivo scaricabile, dalle immagini suggestive, che traccia il percorso della Carta della Terra e il suo ruolo per la sostenibilità e per una nuova società globale.

La Federazione nazionale Pro Natura, riunitasi in assemblea il giorno 15/03/2009, esprime una forte preoccupazione per la proposta di Legge presentata dal Senatore Franco Orsi, che prevede una radicale modificazione della Legge 157 del 1992 “Norme per la

La Federazione Pro Natura parteciperà, con il proprio segretario generale, ad alcune riunioni presso il Parlamento Europeo a Bruxelles con lo scopo di predisporre un documento sui temi della politica ambientale europea e della sostenibilità da proporre ai candidati alle prossime elezioni europee. Il documento conterrà alcune linee guida su numerose tematiche quali la politica energetica, l’agricoltura, le biotecnologie, i trasporti, i trattati internazionali, e intende fornire un punto di vista di alcune associazioni di consumatori e di protezione ambientale ai futuri parlamentari europei indipendentemente da schieramenti ed appartenenze politiche.

Mozione contro la proposta di legge di modifica della disciplina dell’Attività venatoria presentata dal Sen. Franco Orsi

La Federazione nazionale Pro Natura, riunitasi in assemblea il giorno 15/03/2009, esprime una forte preoccupazione per la proposta di Legge presentata dal Senatore Franco Orsi, che prevede una radicale modificazione della Legge 157 del 1992 “Norme per la tutela della Fauna omeoterma e del prelievo venatorio”. In particolare ritiene del tutto inaccettabili i seguenti punti:

 

•   Abrogazione del principio secondo cui “la fauna è patrimonio indisponibile dello stato”.

•   Aumento delle specie utilizzabili come richiami vivi e soppressione dell’anello di riconoscimento.

•   Declassamento delle specie particolarmente protette (Orso, Lupo, Aquila reale, ecc.) a semplici specie protette con conseguente modifica anche del regime sanzionatorio.

•   Aumento del numero degli appostamenti fissi di caccia.

•   Abolizione della disciplina regionale della tassidermia e forte liberalizzazione.

•   Liberalizzazione del nomadismo venatorio su tutto il territorio nazionale per le specie migratrici.

•   Uso di carabine senza limitazione del numero di colpi nella caccia ai mammiferi, in violazione della Direttiva UE “Habitat”.

•   Estensione di oltre mezzora dopo il tramonto della caccia alle specie migratrici.

•   Autorizzazione della caccia da natanti.

•   Possibilità da parte di ragazzi sedicenni di esercitare l’attività venatoria e dunque di portare un’arma da fuoco.

•   Restituzione delle armi dopo la condanna dei bracconieri, nei casi in cui oggi è invece prevista la loro confisca.

•   Ridimensionamento del ruolo dell’INFS ora ISPRA sostituito, di fatto, con delle strutture regionali.

•   Apertura della caccia all’interno delle aree demaniali e in altre aree protette.

•   Possibilità di cacciare nelle aziende faunistiche venatorie anche in terreni alluvionati, coperti totalmente di neve o ghiaccio.

•   Depennamento dalla Commissione Tecnica Venatoria del CAI e dell’ENPA che vi partecipavano di diritto.

•   Riduzione da quattro a tre dei rappresentanti delle associazioni Naturalistiche in seno alla Commissione Tecnica Venatoria.

•   Esonero dalla attività di vigilanza venatoria di guardie zoofile volontarie e di molte altre figure di vigilanza.

 

Per i motivi sopra esposti e molti altri ancora, l’Assemblea della Federazione nazionale Pro Natura dà mandato agli organi direttivi della Federazione di comunicare il proprio dissenso nei confronti di questa proposta di legge al Presidente delle Commissione Parlamentare, al Presidente del Senato e della Camera, ai capigruppo del Senato e della Camera.

L'Italia ospita uno dei patrimoni di biodiversità più ricchi del bacino del Mediterraneo. La fauna italiana rappresenta più di un terzo dell'intera fauna europea. Allo stato attuale delle conoscenze, la fauna italiana è la più ricca fra quelle dei paesi

Nell'ambito dell'assemblea nazionale della Federazione Pro Natura è stata approvata una mozione in ordine alle competenze e alle modalità dello svolgimento della vigilanza ambientale con riferimento alle cosiddette "ronde volontarie". Riportiamo di seguito il testo completo del documento.

L’assemblea della Federazione Nazionale Pro Natura, riunitasi a Firenze il 15 marzo 2009, esprime la propria contrarietà al coinvolgimento delle guardie ambientali della Federazione, così come individuate ai sensi dello statuto vigente, in attività di controllo del territorio delle aree urbane note come cosiddette “ronde”. L’assemblea determina che le guardie ambientali della Federazione si attengano rigorosamente alle loro competenze di vigilanza in materia di tutela dell’ambiente ed educazione ambientale, e non vengano impiegate per finalità che esulano dagli obiettivi stabiliti dal regolamento approvato dalla Federazione.

28 marzo 2009 - Convegno

L'Italia ospita uno dei patrimoni di biodiversità più ricchi del bacino del Mediterraneo.

La fauna italiana rappresenta più di un terzo dell'intera fauna europea. Allo stato attuale delle conoscenze, la fauna italiana è la più ricca fra quelle dei paesi europei.

Per la flora vascolare l'Italia è al primo posto in Europa per numero di specie, con un’elevata componente endemica. Il patrimonio forestale italiano è molto diversificato, dai boschi alpini di resinose (affini a quelli del centro e nord Europa), ai boschi misti di latifoglie, fino alla macchia mediterranea e alle formazioni dei climi caldo/aridi (assimilabili a quelli dei paesi nordafricani). Una delle principali minacce è la cattiva gestione forestale ivi incluso l'impianto di specie legnose esotiche.

Le aree marine e costiere italiane sono caratterizzate da una grande variabilità di specie animali e vegetali che si adattano a caratteristiche ecologiche diverse.

Qual è il valore della biodiversità?Qual è  quella maggiormente minacciata? Quali sono i  “Servizi” forniti dagli Ecosistemi? Quali sono le vie attraverso cui i CCG (Cambiamenti Climatici Globali) influenzano specie ed Ecosistemi e quali Impatti hanno? E l’Uomo?

 

28 marzo 2009

Palazzetto del Mare, via Bonito, Castellammare di Stabia (NA)

 

Convegno

 

Biodiversità ricchezza Mediterranea

Patrimonio unico

Protezione ed influenza dai cambiamenti climatici

 

Ore 10.00 Indirizzi di saluti:

-   On.le Stefania Prestigiacomo - Ministro dell’Ambiente

-   On.le Salvatore Vozza - Sindaco di Castellammare di Stabia

-   Arch. Anna Savarese - Presidente Ente Parco Regionale Monti Lattari

-   Dott. Riccardo Di Palma - Presidente Provincia di Napoli

-   Dott. Prof. Walter Ganapini - Ass. Ambiente Regione Campania

 

    Proiezione audiovisivo

 

    Interventi programmati coordinati da Carmelo Nicoloso:

-   Corpo Forestale dello Stato - CITES

-   Delegato Ministero Ambiente settore Conservazione Natura

-   Dott. Walter Giuliano - presidente Federazione nazionale Pro Natura

-   Prof. Franco Tassi - Comitato Parchi Nazionali – Progetto Biodiversità

-   Dott. Massimiliano Rocco – Dott. Massimiliano Di Vittorio

-   Dott.ssa Francesca De Luca - Ispettore Generale Azienda Foreste Regione Sicilia

-   Dott.ssa Flegra Bentivegna – Dir. Stazione Zoologica A. Dohrn (NA)

 

Ore 13.30 Pranzo a buffet

 

Ore 16.30 Interventi programmati coordinati da Umberto Celentano:

-   Dott. Vincenzo Rizzi - Centro Studi Naturalistici – Pro Natura Puglia

-   Dott. Giuseppe Tagarelli – CNR e Pro Natura Calabria

-   Dott.ssa  Mara Nicotra - Fondazione Frisone Melilli (SR)

-   Rappresentanti/Delegati Istituzioni/Organismi area Mediterranea

-   Rappresentanti/Delegati Associazioni Ambientaliste

-   Rappresentanti Studenti – Ricercatori Universitari