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Un libro per finanziare le attività di educazione ambientale

È uscito, in edizione strettamente limitata (ogni copia è firmata dall’autore), il libro di poesie "La bianca oscurità" di Gianni Marucelli, poeta e scrittore, direttore della rivista "Toscana, l’uomo e l’ambiente" e Segretario di Pro Natura Toscana.

Edito dalla Nuova Toscana Editrice, in collaborazione con la stessa Pro Natura, il volumetto verrà offerto al pubblico al prezzo di 10 euro. I proventi della vendita andranno a sovvenzionare le attività di educazione ambientale che ogni anno Pro Natura svolge nei confronti degli alunni delle scuole di ogni ordine e grado.

Chi volesse riceverlo, al costo suddetto a cui si aggiungono le spese di spedizione, può scrivere al seguente indirizzo: Gianni Marucelli, presso Nuova Toscana Editrice - via XXVII Aprile 2 - 50056 Firenze oppure inviare un messaggio di posta elettronica all’indirizzo nte@nettuno.it, specificando il proprio nome e un recapito postale. Riceverà il libro con una dedica personalizzata.

L’Associazione Torre Vesuvio Pro Natura di Torre del Greco ha sottoposto all’amministrazione comunale un progetto per recuperare gli oli vegetali esausti. La Provincia ha concesso il proprio patrocinio per stampare brochure e manifesti. Il Comune di Torre

A consuntivo dell’anno scolastico 2005-2006, l’Associazione Argonauta di Fano rileva che circa 11.000 persone hanno preso parte alle attività proposte dall’associazione, in particolare nel Centro didattico di educazione ambientale "Casa Archilei", a Fano.

A partire dal 1989, questa struttura è diventata un punto di riferimento consolidato per un territorio ben più ampio di quello comunale, come dimostrano le presenze da tutta la provincia di Pesaro e Urbino e da quelle di Rimini e Ancona; nell’anno scolastico concluso, oltre alle scolaresche (in totale n. 336), sono stati ospitati anche numerosi gruppi di adulti per conferenze, corsi e varie attività di educazione ambientale che hanno portato a oltre 450 il totale delle iniziative svolte.

In gran parte i frequentatori di "Casa Archilei" sono studenti delle scuole elementari (149 classi), medie inferiori (155), superiori (22) e materne (10), che hanno potuto scegliere tra 40 diverse proposte didattiche che spaziano dall’istruzione naturalistica (es. riconoscimento di alberi e arbusti) all’educazione ambientale (es. riciclaggio), dalle energie rinnovabili alle attività di laboratorio.

Oltre che nel centro di educazione ambientale di Fano, le attività si sono svolte presso lo "Stagno Urbani" (il laboratorio di ecologia all’aperto posto in riva destra del Metauro a 4,5 km dalla foce) e nell’area floristica di "Baia del Re" (sulla costa tra Fano e Pesaro).

Prendiamo atto con piacere che queste attività di educazione ambientale e la presenza di aree protette come le ZPS (Zone a Protezione Speciale), le aree floristiche e le oasi faunistiche, hanno contribuito in maniera consistente, assieme alla qualità delle acque e ad altri requisiti, a far rientrare Fano tra le 90 migliori località balneari italiane.

A supporto delle attività di educazione ambientale l’Associazione Argonauta mette a disposizione il sito www.lavalledelmetauro.it, una banca dati informatica costantemente aggiornata, che attualmente contiene oltre 6.000 schede e 16.000 immagini sugli aspetti naturali e antropici del bacino del Metauro.

Per il prossimo anno scolastico l’Associazione naturalistica Argonauta ha già preparato il nuovo programma di attività didattiche che nei prossimi giorni sarà inviato a tutte le scuole della provincia di Pesaro e Urbino.

Torre Vesuvio Pro Natura

L’Associazione Torre Vesuvio Pro Natura di Torre del Greco ha sottoposto all’amministrazione comunale un progetto per recuperare gli oli vegetali esausti. La Provincia ha concesso il proprio patrocinio per stampare brochure e manifesti. Il Comune di Torre del Greco ha stanziato una quota di 400 euro alla ditta installatrice che fa parte del Consorzio Obbligatorio Nazionale di raccolta e trattamento degli oli e dei grassi vegetali e animali esausti (C.O.N.O.E.). Nel progetto sono previste delle isole ecologiche che dovranno essere custodite; pertanto Paolo Belfiore, Presidente della Pro Natura, ha in mente di installare i contenitori presso gli ex Mulini Marzoli e l’Ufficio La Salle. Altre due associazioni hanno deciso di collaborare con Pro Natura: Legambiente Circolo Airone di Salvatore Palomba e l’Associazione Culturale Bricolage di Salvatore De Chiara. Saranno coinvolte le scuole perché i bambini sono veicoli di informazione per i genitori.

Ma vediamo che cosa dice la legge al proposito.

La legge stabilisce che i rifiuti devono essere recuperati o smaltiti senza pericolo per la salute dell’uomo e senza usare procedimenti o metodi che potrebbero recare pregiudizio all’ambiente. In Italia vengono immessi al consumo circa 1.400.000.000 kg di olio vegetale, di cui si stimano circa 210.000.000 kg di rifiuto di olio esausto prodotto da utenza domestica e 70.000.00 kg da utenza commerciale.

L’olio esausto, se disperso nell’ambiente, provoca ingenti danni, quale l’impedimento dell’assunzione delle sostanze nutritive da parte della flora se disperso sul suolo, l’impedimento di ossigenazione se disperso negli specchi d’acqua. Attualmente l’olio vegetale esausto nella maggior parte delle famiglie viene gettato nel lavandino e quindi immesso nel sistema fognario per finire nei depuratori. Giunto al depuratore, l’olio viene parzialmente eliminato nella fase preliminare del trattamento attraverso opportuni disoleatori, che separano gli oli e i grassi in superficie. Tuttavia, anche laddove esistono impianti adeguati, lo smaltimento di queste enormi quantità di residuo oleoso non è privo di inconvenienti. Infatti l’olio vegetale esausto influenza negativamente i trattamenti biologici e fa aumentare notevolmente i consumi di energia elettrica.

Per salvaguardare maggiormente l’ambiente da questa forma di inquinamento, è stato istituito il C.O.N.O.E., presso cui è obbligatorio conferire oli e grassi vegetali esausti (art. 47 del D. Lgs. 22/97 Decreto Ronchi). L’esperienza maturata nel settore della raccolta degli oli vegetali esausti ha permesso di ideare e realizzare "Olivia", il contenitore speciale stradale a postazione fissa per la raccolta di olio vegetale esausto prodotto da cittadini, da collocare presso aree di raccolta differenziata dei rifiuti urbani.

Gruppo naturalistico della Brianza

Oggi, chi non compare in modo adeguato su Internet, si può dire che non esiste, non fa tendenza, non cresce, specialmente tra il pubblico giovane..

Partenda da questa considerazione, il Gruppo, dopo più di quarantacinque anni di vita, durante i quali si era affidato alla attività sul campo, ed in special modo alla Rivista Natura e Civiltà, sempre più bella ed interessante, ha deciso di inserirsi nel mondo di internet in modo attivo e aggiornato, rivolgendosi a dei professionisti.

Nel sito compaiono parte della lunga storia dell’Associazione, l’attività corrente ed i nuovi progetti che tutti possono finanziare.

Il sito, continuamente aggiornato, è: www.grupponaturalisticobrianza.it

Società naturalisti ferraresi

La "Società naturalisti ferraresi" costituita nel 1971 e sin da quell’anno aderente alla Federazione nazionale Pro Natura, ha recentemente predisposto il consuntivo dell’attività svolta nel 2005.

Fra le varie iniziative sono state organizzate 14 conferenze tenute da docenti e specialisti dei vari settori: ambiente, geochimica, geologica, mineralogia, fisica, paletnologia, ecologia.

Questi alcuni dei temi trattati: Il Taglio di Porto Viro, un’opera che ha cambiato la storia del Delta e del Basso Polesine. Vulnerabilità e rischio di allagamento da mare. Alieni tra noi: fauna invasiva nel Ferrarese. Lineamenti di geologia della Sicilia. Minerali a gemma: fascino e caratteristiche. A che punto siamo con l’energia solare? La grotta Chauvet: la nuova Cappella Sistina della Preistoria. La tutela della biodiversità attraverso la costituzione delle reti econoliche.

Una decina le visite culturali effettuate, a siti di importanza storica, artistica, etrografica e ambientale.

La Ferä int l’erä

Le associazioni "Amici della Palude Loja" (PV) e "Burch Wif" (NO), aderenti alla Federazione Nazionale Pro Natura, organizzano domenica 21 maggio, la "Fiera dell’ambiente, dell’antiquariato, dell’artigianato e dell’alimentazione", che si terrà nei locali e nella vasta corte della Cascina Zanaglia a Zeme Lomellina (PV) dalle ore 10 alle 19. Saranno presenti stand di associazioni ambientaliste e del volontariato, operatori dell’artigianato, dell’oggettistica e dell’antiquariato, editoria specializzata, prodotti alimentari naturali, vivai e floricoltori. Sarà presente il Corpo Forestale dello Stato con una mostra sulla Convenzione di Washington-CITES.

E’ previsto un servizio di piccola ristorazione in loco o in alternativa, solo su prenotazione nominativa, pranzo presso l’Agriturismo "Abbazia della Erba Amara" di Cergnago (telefono 338/1191105; 335/5341067; info: abbazia@erbamara.it)

Alle ore 17 avrà luogo una visita guidata da Gian Battista Mortarino alla Palude Loja (munirsi di scarponi o stivali). Le adesioni saranno raccolte al fax 051/9916404, e-mail: lulec@yahoo.it o corbettalauramaria@libero.it; cell.392/4567056 o 338/6321849.

Sempre nell’ambito del maggio ecologico di Zeme sono previste alcune conferenze che avranno luogo alle ore 21 nella Sala Consiliare del Comune di Zeme.

Venerdì 5 maggio

. La Dott.ssa Monica Lazzarini, dell’Università di Pavia, parlerà sul tema: "Un variopinto mondo di ali colorate: le Farfalle". Venerdì 12 maggio. Il Prof. Francesco Corbetta, già dell’Università dell’Aquila, parlerà sul tema: "99 erbe spontanee mangerecce". Venerdì 19 maggio. La Dott.ssa Luisa Corbetta, Vice-Questore aggiunto del C.F.S. parlerà sul tema: " La Convenzione di Washington-CITES sulle specie in via di estinzione".

Influenza aviaria in Sicilia

Il "Fondo siciliano per la natura", aderente alla Federazione nazionale Pro Natura, ha diffuso un dettagliato comunicato che riassume la situazione verificatasi in Sicilia ed evidenzia l’attenzione che enti locali, istituzioni sanitarie, faunistico venatorie, forze dell’ordine e associazioni protezionistiche hanno posto fin dal diffondersi dei primi allarmi per non essere colti di sorpresa dall’arrivo del virus H5N1.

Il comunicato ricorda che sin dal settembre 2005 la Ripartizione Faunistico-Venatoria e Ambientale di Siracusa ha organizzato una Conferenza di servizio per la gestione dell’emergenza aviaria, in considerazione dell’esistenza in Sicilia di diverse zone umide, luoghi di sosta dell’avifauna migratoria sulla rotta nord-sud.

Ricordato il documento sull’influenza aviaria diffuso nell’ottobre 2005 dal prof. Mauro Furlani, responsabile del progetto "Fauna selvatica" della Federazione Pro Natura, il "Fondo siciliano per la Natura" espone la cronologia delle iniziative e degli interventi attuati nella Regione da parte dei vari organismi interessati.

Non potendo riportare per questioni di spazio il documento integrale, registriamo con soddisfazione il ruolo primario avuto in tutta la vicenda dal "Fondo siciliano per la Natura" in particolare nella persona del naturalista Luigi Lino, sempre in prima fila con i suoi collaboratori Paolo Barbagallo e Grazia Muscianini.

Le Federate interessate potranno richiedere il testo integrale alla Segreteria della Federazione che provvederà all’inoltro a mezzo posta elettronica, fax o posta ordinaria.

 

Costituita Pro Natura Campania

In data 15 gennaio 2006 presso l’Istituto Salesiano Don Bosco a Napoli si è tenuta l’Assemblea delle Federate della Regione Campania, che hanno formalmente costituito la "Pro Natura Campania".

Erano presenti le seguenti associazioni: Pro Natura Castellammare, Ireda, Pro Natura Torre Vesuvio, Pro Natura Avellino e Centro Studi Tegea. Erano presenti per delega Assomare Ambiente e Federazione Pro Vita di Benevento. Assente l’Associazione A.D.D.A. di Castellammare di Stabia pur essendo stata regolarmente invitata.

All’unanimità i presenti hanno proposto in primo luogo la nomina di Presidente e vice Presidente.

Per quanto riguarda l’elezione i presenti si sono attenuti ad una nota a firma del Presidente nazionale Valter Giuliano in base ad un criterio di rappresentatività per le associazioni aggregate ed effettive.

Viene nominato Presidente il dottor Abele De Luca.

Viene nominato vice Presidente il professor Pietro Coiro.

Al termine della riunione è stata distribuita una bozza di statuto ai presenti convenendo all’unanimità di deliberare sul resto dei punti all’ordine del giorno nella prossima seduta, da convocare a cura del neo Presidente.

Abruzzo: Postilli Riccio, ultima spiaggia

Le Associazioni ambientaliste dell’Abruzzo, fra le quali Pro Natura Abruzzo, unitamente ad altre organizzazioni, sindacati e partiti, hanno preso posizione contro la costruzione di una strada in progetto nella costa teatina nel tratto Postilli-Riccio (fra Francavilla al Mare e Ortona) e hanno costituito un Coordinamento.

L’Abruzzo regione verde d’Europa, importantissimo scrigno di biodiversità, si vede, giorno dopo giorno, scippare i suoi tesori nel nome di uno sviluppo che è l’antitesi di un programma serio, ragionato, illuminato.

Anche per questo è nato il Coordinamento per la tutela della Costa Teatina, fatto di associazioni che esprimono grandi storie, competenze e serietà, che si andrà a compattare con altri coordinamenti che operano lungo la costa abruzzese per la difesa del tratto di costa Postilli Riccio in comune di Ortona; inoltre si sono unite altre associazioni da Montesilvano ad Ortona, anch’esse ricche di passione sociale; non ultimi anche quei partiti per i quali le tematiche ambientali sono anche un grande volano di sviluppo.

Il 13 febbraio una commissione di esperti esterni ha iniziato l’iter per assegnare l’appalto per la costruzione del primo tratto di strada (Postilli - Stazione di Tollo). Valore complessivo: 6 milioni di euro.

Le motivazioni dell’opera:

Inoltre il Coordinamento per la tutela della Costa Teatina ritiene che nessuna ditta appaltatrice garantirebbe l’integrità futura di quel tracciato viario: l’erosione delle coste Abruzzesi é nota a tutti, i costi di manutenzione ricadrebbero sui cittadini come una beffa tra le beffe, in un momento di grandi ristrettezze economiche.

Si progetta una strada che attraversa una spiaggia amata da tantissimi abruzzesi non solo per quello che è, ma per una memoria che non si vuole perdere e che, anzi, si dovrebbe valorizzare. Un luogo che le amministrazioni locali, provinciali e regionali dovrebbero potenziare con un piano di riqualificazione ambientale a partire dal risanamento dei corsi d’acqua che lo attraversano, conristrutturazioni delle strade già esistenti e dei servizi (rete fognaria ecc), facendo capire con delle politiche adeguate a quei pochi che ci abitano, o che hanno dei piccoli appezzamenti attrezzati per lo svago o per la coltivazione degli ortaggi, l’importanza di non deturparlo o inquinarlo ulteriormente, perché il vantaggio sarà tutto loro, degli abruzzesi, degli italiani, delle generazioni future.

Traffico congestionato in quel tratto di SS16 - (sono veramente pochini ad avere quella sensazione, e poi secondo quali parametri?)

Incentivo per un turismo di massa, (l’Abruzzo ne perde quote ogni anno, non sarà di certo una strada a fargli cambiare rotta, anzi farà di certo fuggire quel turismo in crescita che ricerca luoghi tipicizzati).

Rendere più vivibile quella frazione. Con una strada che parte da nord tagliando a metà la spiaggia tra il tracciato ferroviario e la battigia, dove non c’è neanche una casa? Ci viene da pensare a futuri pruriti immobiliaristici, come se il modello di sviluppo di Francavilla dovesse perpetuarsi proprio sull’ultimo pezzo di paesaggio dunale costiero sopravvissuto alle speculazioni di questi ultimi anni.

Risaie allagate per gli aironi

Nel comune di Zeme Lomellina (Pavia) il botanico naturalista professor Francesco Corbetta e l’associazione "Amici della Palude Loja", aderente alla Federazione nazionale Pro Natura, hanno promosso per il secondo anno consecutivo un’iniziativa per consentire ai tanti uccelli che non emigrano di reperire cibo per la sopravvivenza nel corso dell’inverno, durante il quale trovano molte difficoltà a causa delle basse temperature e dell’asciutta dei canali. L’invito è stato accolto con entusiasmo dall’agricoltore Pietro Braggio, che dopo il taglio del riso ha allagato nuovamente una risaia in zona cascina Zanaglia, anche grazie alla disponibilità del Consorzio Est Sesia che ha concesso gratuitamente l’acqua necessaria. Nella risaia è stato poi immesso un gran numero di pesci, pescati durante l’anno e conservati allo scopo.

Nonostante la rigidità del clima invernale che per un certo periodo ha ghiacciato l’acqua della risaia, durante il mese di novembre e fino all’inizio di dicembre è stata notata la presenza di diversi esemplari di airone bianco maggiore, di airone cinerino e di garzette della Lomellina, che hanno utilizzato la risaia allagata come area di pascolo. Visti gli ottimi risultati si auspica che il progetto sia ripetuto anche nei prossimi anni con l’impegno di altri comuni sensibili alla protezione della natura.