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    Il 5 aprile 2014 la Federazione nazionale Pro Natura ha organizzato un seminario tematico sulla conservazione del lupo in Italia, durante il quale ... (continua)

Mostra stabile interattiva “l’era dei dinosauri”

L’Associazione A.R.C.A. 113 Ecologico Onlus, aderente alla Federazione nazionale Pro Natura, con sede presso il Civico Museo di Storia Naturale di Jesolo di cui è organo gestore, ha maturato esperienze già dal 1982 nell’ambito della gestione museale, delle attività didattico-propedeutiche e turistiche, nella realizzazione di mostre tematiche, nonché nella valorizzazione e fruizione di reperti o contenuti museali e bibliotecari.

Al fine di un completamento esplicativo di ciò che sono le diverse materie e contenuti ambientali, già presenti all’interno del museo, l’A.R.C.A. 113 Ecologico onlus ha ritenuto necessario affrontare anche quelli che possiamo definire i momenti salienti dell’evoluzione sulla terra e della sua biodiversità. Si è valutata l’idea di realizzare ed allestire una sezione museale sull’era dei dinosauri, la loro evoluzione e successiva estinzione, che sarà inaugurata nel prossimo mese di aprile.

Una mostra su questo argomento potrà diventare un ulteriore strumento di richiamo e di grande impatto interattivo per il giovane pubblico, ma anche per gli adulti, con le diverse materie delle Scienze Naturali. L’esposizione di fedeli ricostruzioni e modelli a grandezza naturale di dinosauri, oltre ad essere elemento d’attrazione, diverrà un importante strumento di coinvolgimento per la conoscenza delle risorse faunistiche della Regione del Veneto e del suo litorale. Nel museo sono già numerosi modelli di mammiferi terrestri e marini, nonché di grandi predatori all’apice della catena alimentare, come anche tutta la fauna dell’intera regione del Veneto e pressochè dell’intero areale paleartico, grazie ad alcune importanti e storiche collezioni tassidermiche.

Una particolare attenzione sarà rivolta ai diversamente abili ed in particolare per i non vedenti, ai quali, sarà data la possibilità di toccare modelli e calchi ricavati da fossili originari.

L’attuale sede museale è dislocata presso l’ex complesso scolastico "Carducci", sito nel cuore di Jesolo Lido, che vede un notevole flusso di turisti, nonché di residenti sul territorio regionale. All’interno del museo, nei numerosi vani che costituiscono le diverse sezioni tematiche, si andranno ad inserire quegli elementi utili a coinvolgere l’intera struttura.

Le ricostruzioni sono a grandezza naturale dell’Archaepterix, del Gastornis e del popolare Dodo (Raphus cucullatus). Questi modelli hanno la copertura del corpo con penne vere, i loro becchi ed unghie sono ricavati da parti ossee o cornee di altri animali. Verranno anche collocati al loro fianco i rispettivi preziosi calchi ed impronte fossili. Nella sezione dei mammiferi sarà inserito lo Smilodon (tigre dai denti a sciabola) e l’orso delle caverne (Ursus spelaeus). Nella sezione dedicata ai mammiferi marini "cetacei" verrà inserito uno dei progenitori, il mesopodonte Ziphius. E così via via per quello che riguarda ogni gruppo zoologico di vertebrati già presenti ed esposti. All’interno del museo si realizzeranno dei diorami riproducenti momenti di vita dell’Era Mesozoica, ambientati nel Cretaceo, con suggestive scene in cui si vedranno gli erbivori, intenti a difendere la loro prole dall’aggressione dei carnivori.

Per i gruppi organizzati che lo richiederanno verrà data la possibilità di usufruire di una visita guidata che di snoderà per gli oltre 3500 metri di spazi all’aperto o all’interno del museo, dando la possibilità, soprattutto ai bambini a ai più giovani di avvicinarsi, toccare e confrontarsi per ciò che riguarda le dimensioni con la maggior parte del materiale espositivo.

Per informazioni: dott. Roberto Basso, Museo Civico di Storia Naturale di Jesolo: tel. e fax 0421.382248, cell. 340.9352448.

La Federazione Pro Natura accreditata al Parlamento Europeo

La Federazione Pro Natura è stata inclusa anche per il 2007 tra i gruppi di interesse accreditati presso il Parlamento Europeo a Bruxelles e a Strasburgo. Fanno parte dei gruppi di interesse, tra gli altri, le principali associazioni ambientaliste europee (per l\\\'Italia, oltre alla Federazione, il WWF, Legambiente, Greenpeace, Amici della Terra). I soggetti accreditati possono accedere ai lavori e alle commissioni, prendere contatto con i parlamentari europei e consultare tutta la documentazione del Parlamento, azioni particolarmente importanti visto il ruolo legislativo e decisionale assunto recentemente dal Parlamento Europeo. Il rappresentante delegato della Federazione è il segretario generale Corrado Maria Daclon, ed eventuali informazioni e richieste in merito da parte delle federate possono essere inoltrate alla segreteria.

Edilizia rurale e paesaggio

Venerdì 1 dicembre 2006

Il convegno è organizzato da Pro Natura Emilia Romagna e dalla Partecipanza Agraria di San Giovanni in Persiceto, avrà valenza interregionale (Emilia Romagna, Piemonte, Lombardia e Veneto) e gode del patrocinio del Presidente della Giunta Regionale dell’Emilia Romagna e dell’Istituto Regionale per i Beni Culturali.

Interverranno, come Relatori, illustri specialisti quali l’Ing. Francesco Cetti-Serbelloni, Presidente del Centro Studi per il Paesaggio Italiano; l’Arch. Elio Garzillo, già sovrintendente alle Belle Arti dell’Emilia Romagna; l’Arch. Felicia Bottino; l’Arch. Pierluigi Cervellati dell’Università di Venezia.

Interverrà anche il Dottor Giacomo De Ghislanzoni, Presidente della Commissione Agricoltura della Camera dei Deputati nella passata legislatura, che ha promosso la ben nota legge a difesa di questi beni.

Segreteria del Convegno presso l’Arch. Giuliano Cervi, via Anna Frank 11/b, 42100 Reggio Emilia (tel. 0522.521563, fax 0522.520564).

si svolgerà presso la Casa Fattorale della Partecipanza Agraria, a San Matteo della Decima (BO) un convegno dedicato al problema della edilizia rurale in abbandono e del paesaggio agrario sempre più minacciato dalle odierne pratiche agricole.

Regolamento del Servizio di vigilanza della Federazione Pro Natura

Il Consiglio Direttivo della Federazione nazionale Pro Natura, riunito a Torino sabato 28 ottobre 2006, ha ratificato la delibera della Giunta esecutiva in data 7 agosto 2006 che approvava il testo del Regolamento per il Servizio di vigilanza faunistico ambientale.

Il Regolamento è quindi in vigore e verrà inviato a mezzo posta elettronica o posta normale a tutte le Federate che risultano avere un Servizio di vigilanza ambientale.

Si invitano pertanto tutte le Federate che svolgono attività di vigilanza ambientale a dare conferma dello svolgimento di tale tipo di attività alla sede nazionale, in modo da consentire la predisposizione di una situazione aggiornata.

L’edilizia sostenibile vince il 7° premio ecologia Laura Conti

Grande successo anche per la settima edizione del Premio Ecologia Laura Conti. Le tesi di laurea partecipanti sono cresciute ancora rispetto agli anni precedenti arrivando a 253 e con un livello qualitativo molto alto.

La settima edizione del premio è stata vinta da Alessia Massone, laureatasi in Architettura a Genova con la tesi intitolata "Impatti ambientali con il metodo LCA e risparmi energetici", ottimo lavoro di ricerca sia bibliografica che sul campo sul tema del risparmio energetico negli edifici. Il campo di studio è quello dell’edilizia caratterizzato da un grande consumo di risorse (materie prime, energia, acqua, etc.). Vengono confrontati due edifici di tipo residenziale realizzati uno in muratura portante con solai in cemento con riscaldamento a metano, l’altro in struttura portante metallica, esempio di "casa passiva" innovativa per l’Italia.

La giuria ha deciso di assegnare due secondi premi, raddoppiando quindi la quota in denaro prevista. Sono stati premiati Fabio Spaziani, laureatosi in Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali a Viterbo con la tesi "Determinazione di platinoidi, terre rare, ed altri elementi in traccia, nei suoli e nelle polveri stradali dell’area urbana di Viterbo, in relazione alle emissioni del traffico veicolare", e Simone Marcolincon la tesi "Il processo tecnologico di vinificazione: conversione energetica degli scarti ed analisi degli aspetti energetico-ambientali" discussa all’università di Udine.

Si sono classificate al terzo posto le tesi di Lorenzo Sassi ("Riciclo di lampade fluorescenti a fine vita nell’industria ceramica", discussa all’Università di Modena e Reggio Emilia), di Chiara Caglieris e Lorenzo Perillo che analizzano la produzione di idrogeno da biomasse ed energia solare.

La giuria infine ha deciso di assegnare 13 menzioni speciali a tesi che approfondiscono in modo completo argomenti rientranti in specifiche categorie.

I risultati completi del concorso sono visibili nel sito web www.ecoistituto-italia.org.

Centro biodiversità del parco dei Monti Lattari

Pro Natura Castellammare, Associazione Ecologica culturale e di volontariato, nata nel 1976 sulle colline stabiesi, dal 1980 svolge un’opera incessante nel settore dell’educazione ambientale nelle scuole di ogni ordine e grado dei Distretti Scolastici di Castellammare di Stabia e Sorrento.
Le iniziative che Pro Natura dei Monti Lattari elabora di volta in volta sono molteplici, vogliono essere un’occasione di riflessione e di provocazione per animare una migliore e maggiore presa di coscienza ecologica affrontando sia tematiche locali legate al territorio, sia quelle generali del problema ambientale. Attualmente è impegnata nella realizzazione nel Parco delle Terme di Stabia del "Centro biodiversità sul parco dei Monti Lattari".

Il "Centro biodiversità" è un "laboratorio Museo didattico ambientale", ossia una mostra "Viva", da collocarsi nel flusso crescente del turismo didattico ambientale e termale, da ritenersi pienamente compatibile con l’oggetto sociale dell’Azienda, facendo sì che i visitatori possano trascorrere in modo semplice, istruttivo e divertente il proprio tempo libero.

Con il patrocinio della Regione Campania (Assessorato alla Politiche Ambientali), le terme di Stabia, il Corpo Forestale dello Stato (Coordinamento Regionale Provinciale di Napoli) e la partecipazione di Enti ed Istituzioni Regionali, Provinciali e Comunali, l’Associazione Pro Natura, organizza per il giorno 23 novembre alle ore 9, presso la Sala Congressi delle Terme di Stabia, una "tavola rotonda" di presentazione dell’Idea di "Centro Biodiversità del parco dei Monti Lattari".

Giovedì 23 novembre 2006 - Sala Congressi delle Terme di Stabia

 

Ore 9.

Ore 9,30.

Apertura dei lavori. Presentazione dell’idea progetto.

Ore 10.

Ore 10,30.

Coffee Break.

Interventi:

Conclude:

 

Modera: dott. Antonio Carmine Esposito (Funzionario Assessorato Politiche Ambientali, Napoli).

On.le dott. Luigi Nocera (Assessore Regionale Politiche Ambientali, Napoli).dott. Davide De Laurentis (Dirigente CITES – MPAF – Roma); dott. Gianni Zanone (Dirigente Ufficio Biodiversità, Ministero Agricoltura e Foreste); dott. Francesco Borrelli (Assessore Provinciale all’Agricoltura Parchi Riserve e Protezione Civile, Napoli); prof.ssa Giuliana Di Fiore (Assessore Provinciale Ambiente, Napoli); dott. Eugenio Duprè (Ministro dell’Ambiente, del Territorio del Mare); dott. Alessandro La Posta (Ministero dell’Ambiente e del Mare); dott. avv. Mario Lupacchini (Coordinatore Regionale Assessorato Ambiente, Napoli). Tavola Rotonda: dott. Tommaso Nocerino (Dirigente Area Musei e Biblioteche Regione Campania); dott. Antonio Miccio (Direttore Oasi Marina di Punta Campanella); dott. Vito Amendolara (Direttore Coldiretti Campania, Napoli); dott. Flegra Bentivegna (Direttrice Stazione Anton Dhord, Napoli); arch. Anna Bavarese (Presidente Ente Parco Monti Lattari); dott. Fernando Fuschetti (Coordinatore Regionale CFS, Napoli). Prof. Ernesto Freiles (Presidente Pro Natura Monti Lattari); Saluti di benvenuto agli ospiti: Salvatore Vozza (Sindaco di Castellammare di Stabia); avv. Luigi Vingiani (Presidente Terme di Stabia); dott. Pier Francesco Bernacchi (Direttore Terme di Stabia); dott. Prof. Valter Giuliano (Presidente Nazionale Pro Natura); dott. Sandra Di Domenico (Presidente onorario Museo Cites). Ricevimento e Registrazione congressisti.

Affidate a Pro Natura aree di interesse naturalistico

La Regione Emilia Romagna, con atto del 29 settembre 2006, ha affidato in concessione alla Pro Natura Reggio Emilia per la tutela naturalistica numerose aree aventi notevole interesse naturalistico presenti nel territorio della provincia di Reggio Emilia.

Tutte le aree sono situate nel territorio montano e di alta pianura e consistono in alvei di corsi d’acqua e in zone di demanio fluviale ad essi pertinenti ove sono presenti ambienti naturali di notevole rilevanza ecologica. Tra le aree in concessione segnaliamo la sponda destra e la pregevole gariga di greto del torrente Enza presso Le More, in Comune di Ramiseto, alcune zone di greto del torrente Crostolo, in Comune di Vezzano ove sono presenti le più importanti emergenze naturalistiche dell’intera asta torrentizia e dove si sviluppa il Sentiero Natura del Crostolo realizzato oltre 10 anni fa, il tratto più significativo dei rii Cesella ed Albaretolo in Comune di Vezzano dove sono presenti significativi popolamenti di gambero fluviale autoctono e la zona delle risorgenti solforose del rio Quaresimo in Comune di Reggio Emilia presso San Bartolomeo.

Con questo atto la Pro Natura di Reggio Emilia, prosegue in un lungo impegno rivolto alla gestione di aree demaniali avente grande interesse naturalistico, avviato alla fine degli anni ’80. Grazie a questi affidamenti, sarà possibile, all’interno di dette aree, attivare attente azioni di vigilanza e controllo, nonché sviluppare importanti studi scientifico naturalistici che potranno dare un importante contributo alla storia naturale della provincia.

All’interno di queste aree, inoltre, Pro Natura Reggio Emilia proseguirà nel suo impegno rivolto alla predisposizione di itinerari di educazione ambientale e sentieri natura, analogamente a quanto è già stato realizzato negli anni passati con il Sentiero Natura del Crostolo, di Monteduro, della Pietra di Bismantova, del rio Tassaro e dei Gessi Triassici. Particolare attenzione sarà rivolta al mondo del volontariato ed ai disabili, verificando la possibilità di attuare specifici percorsi di accesso ed osservazione naturalistica.

Tutte queste attività verranno svolte in collaborazione con gli Enti Locali, le Amministrazioni e gli Istituti di Studio e Vigilanza Territoriale operanti sul territorio.

Istituito il Parco dell’Appennino Lucano

Su proposta del Ministro dell’Ambiente e della tutela del territorio, Pecoraro Scanio, nel corso del Consiglio dei Ministri del 9 giugno è stato approvato il decreto presidenziale che istituisce il Parco nazionale dell’Appennino Lucano-Val d’Agri-Lagonegrese ed il relativo Ente Parco.

Il provvedimento definisce le finalità di conservazione e valorizzazione dell’area nonché le linee di sviluppo economico e sociale, ecologicamente compatibile, delle comunità locali interessate.

Sull’istituzione del Parco è stata acquisita l’intesa con la Regione Basilicata.

 

Su proposta del Ministro dell’Ambiente e della tutela del territorio, Pecoraro Scanio, nel corso del Consiglio dei Ministri del 9 giugno è stato approvato il decreto presidenziale che istituisce il Parco nazionale dell’Appennino Lucano-Val d’Agri-Lagonegr

La modifica al codice ambientale, al quale l’APAT (Agenzia per la Protezione dell’Ambiente) sta lavorando, risponde alla necessità di risolvere le due materie, acqua e rifiuti, che maggiormente rischiano la procedura di infrazione da parte dell’Unione Europea. Il primo decreto correttivo proroga le Autorità di Bacino fino alla riforma e si abroga l’Autorità di vigilanza su acque e rifiuti, organismo che avrebbe dovuto accorpare l’Osservatorio nazionale dei rifiuti e il Comitato per la vigilanza sull’uso delle risorse idriche. Nell’ambito di acqua e rifiuti, sono previsti altri due decreti correttivi.

La riforma di queste due materie è solo la prima delle due fasi previste per la modifica del codice ambientale, la quale passerà al vaglio anche gli altri argomenti della delega che vanno dalla Valutazione di Impatto Ambientale alla protezione dell’aria, fino al danno ambientale.

Il Direttore Generale dell’APAT, in occasione della riunione straordinaria del Consiglio Federale, ha ripercorso le fasi della modifica al decreto legislativo 152/2006, annunciando, tra le altre cose, il termine di fine settembre per consegnare le proposte alla Commissione di studio ad hoc istituita presso il Ministero dell’Ambiente sul secondo e terzo decreto correttivo.